TONI MERLOT SUL TRENO
Donne son donne, si sa. Ma, dopo questa, ho proprio perso ogni speranza. Lasciatemi bere un goccio prima di incominciare…
Allora, qualche settimana fa dovevo andare a Parigi a trovare mio cugino, figlio di mio zio emigrato là da tanto tempo. Sapete che ho poca simpatia per l’aereo: ti danno quelle bottigliette “mignon” di brandy e schifezze varie e guai se ti trovano un bottiglione nella valigia. Non fanno per me. E allora, via in treno, ho pensato.
Il treno per Parigi ha le cuccette, per dormire lungo il viaggio. È così ti capito in scompartimento con una signora: io e lei, soli. Mica male, penso! Era carina, lei, biondina, sui quaranta, ma portati bene.
Io scelgo il letto sopra, lei quello sotto. Dopo un’oretta, in treno comincia a fare un freddo cane (treni d’oggi, perbacco!). Allora cerco di carburarmi un po’ col vino ma… niente da fare: una ghiacciaia. Così mi chino di sotto, do una scrollata alla signora che dormiva sotto al mio letto e le chiedo: “Signora, mi scusi se l’ho svegliata. Ho freddo, per favore mi passerebbe un’altra coperta?”
E lei mi risponde: “Ho un’idea migliore: solo per stasera, risolviamo il problema come se fossimo sposati!”
“Oh, signora mia, meglio di così…” le dico io.
E allora lei mi dice: “Allora prenditela da solo la tua coperta, imbecille che non sei altro!!”