IL TAPPO KILLER
Il tappo killer ed il corsetto antiproiettile.
Ogni anno duemila italiani sono "vittime" del tappo di spumante o di champagne, la maggior parte colpiti prima del brindisi di Capodanno.
Sono migliaia gli interventi agli occhi per le ferite riportate, durante il "botto", dallo stappatore a chi gli sta vicino. Ironia della sorte, la prima, illustre vittima fu proprio Dom Perignon, l'inventore dello champagne, accecato da un tappo.
E la probabilità di venir bersagliati non è così bassa come si penserebbe: gli eno-balisti hanno calcolato che un tappo di champagne impiega una frazione di secondo (per la precisione 0,05), per colpire.
Cosa che invece non succede con una bottiglia di buon merlot o tocai del nostro Collio.
Sempre a proposito di colpi inaspettati ho letto che un'imprenditrice brasiliana è stata salvata dai seni al silicone, appena sostituiti.
Un rapinatore le ha sparato due colpi di pistola, ma il silicone ha bloccato le pallottole.
La donna, adesso, ha raddoppiato le misure di silicone. Un'ottima scusa per rifarsi il décolleté, ma un esempio che le nostre bellezze locali non hanno la necessità di seguire: loro hanno un metodo più naturale, facendo da sempre accentuare le proprie "grazie" grazie al corsetto del costume tradizionale delle donne friulane.