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FORNI DI SOPRA

I luoghi, la storia
Questo paese è il primo che il Tagliamento incontra nella sua corsa, andando dalle sue sorgenti verso il mare: il nostro fiume maggiore nasce infatti, da diversi affioramenti, vicino al passo della Mauria, al confine con il Cadore.
Il Municipio del Comune è a Vico/Vîc, a 907 metri sul livello del mare; ci sono due frazioni: Cella/Cele e Andrazza/Dondrasse. A Forni troviamo due chiese veramente belle: San Giacomo a Vico (terminata nell'anno 1366) e San Floriano a Cella, del XV secolo, decorata dai dipinti di Gian Francesco da Tolmezzo.
Ad Andrazza si sono reperite monete di epoca romana; sappiamo poi di insediamenti longobardi, dei quali ci rimangono delle tombe. Il primo documento che ci parla di Forni è del 778: allora il paese passò sotto l'amministrazione della Badia di Sesto; nel 997 divenne territorio patriarchino; nel 1326 fu dato in feudo ai Savorgnani. Fino al 1445 Forni di Sopra e Forni di Sotto rimasero uniti sotto questa famiglia e da questo fatto venne per loro la denominazione di "Forni Savorgnani". Dal secolo XV in poi, i due Forni vissero le medesime vicende storiche del Friuli centrale e occidentale: Venezia, Napoleone, Austria, Italia.
Nel Novecento si cominciò ad avere un'attività turistica; Forni di Sopra oggi è ben frequentato dai turisti, attratti dalla bellezza dell'alta valle del Tagliamento, che offre il gioiello delle cime delle Dolomiti fornesi, a sud del passo della Mauria.

Il nome
Forni lo si trova citato la prima volta, come s'è visto, nel 778, con la forma "Forno"; poi, intorno all'anno 1000, con "Furnus" e nel 1293 con l'espressione "in Furno superiori"; il nome deriva dal latino "furnus", che significava sia "forno" sia "fornace".
Vico/Vîc lo troviamo scritto la prima volta nel 1225, come "Vico"; poi nel 1323 nella forma "de Vicho"; in latino "vicus" era il paese, il villaggio. Cella/Cele (nella parlata locale, "Siéla") deriva dal latino "cella", che può stare per "chiesetta"; troviamo la forma "ad Cella" attorno al 1290. Andrazza/Dondrasse giunge, si crede, dal nome di persona "Andreas-atis"; nell'anno 1258 troviamo nelle antiche carte la forma "Andrazza".

I fornesi famosi
Dei cittadini di Forni di Sopra vanno ricordati almeno i quattro qui citati: Fortunato De Santa (1862-1938), teologo, rettore del Seminario udinese, poi Vescovo di Sessa Aurunca, nel Lazio; Giovanni Caposassi (1914-1983), esperto di piante della montagna carnica; Ermes Dorigo (n.1947), autore di versi e racconti in friulano e in italiano; Mario Cedolin (n.1956) alpinista, guida, membro di spedizioni di grande impegno in Perù, in Turchia, nell'Himalaya e nelle Montagne Rocciose del Nordamerica.
 

 

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