
Tito Maniacco
“Nel 1660 il Patriarca Dolfin stabilisce che i preti adoperino la “lingua materna et vernacula” ...

VILLESSE
Non si può escludere che questo paese, situato tra Judrio e Isonzo, sia esistito già ...

STORIE SOTTO L'OMBRELLONE di Toni Merlot
Questa mi è capitata in ferie. Sentite cosa succede in Friuli.
Allora, ero andato a Lignano ...

La casa, tema caro ai friulani, è un luogo denso di significati emotivi, affettivi e sociali, ambiente vitale, in cui il bambino sperimenta le prime forme di relazione, vive il fondamentale rapporto con i genitori e i fratelli, vi affronta i primi conflitti.
Il progetto promosso dal Circolo didattico di Aquileia, con il contributo della Regione FVG, ideato dalla Cooperativa Damatrà, da anni impegnata nella ricerca creativa per bambini, realizzato nell’anno scolastico 2008-09, giunge così a conclusione del percorso concepito nell’ottica primaria di riscoprire la cultura e la lingua friulana. Attraverso l’esplorazione e la riflessione sul quotidiano, l’assunzione di segni, simboli e valori della tradizione, nella suggestiva cornice di “cjase Tarlao”, i bambini sono stati coinvolti in un’emozionante narrazione per arrivare a guardare anche i muri, le strade, i portoni o le scalinate del loro paese come “portatori” di storie da raccontare. A scuola, poi, partendo dai sassi, materia prima con la quale sono costruite le case, dopo aver esplorato e toccato, hanno costruito come dei veri “muratori” le loro piccole case, piene di racconti, di storie vecchie e nuove.
Come dice la maestra Silva Ustulin “non si rispetta un luogo, un territorio, se non lo si conosce e non lo si ama”.