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"CLAPS", UN LIBRO FATTO DAI BAMBINI

UN PROGETTO DELLA DIREZIONE DIDATTICA DI AQUILEIA

La casa,  tema caro ai friulani, è un luogo denso di significati emotivi, affettivi e sociali, ambiente vitale, in cui il bambino sperimenta le prime forme di relazione, vive il fondamentale rapporto con i genitori e i fratelli, vi affronta i primi conflitti. La Direzione didattica di Aquileia e il dirigente scolastico, Laurino Giovanni Nardin, gli insegnanti e gli alunni e la Cooperativa Damatrà hanno presentato il libro Claps, frutto delle parole, delle immagini e dei pensieri dei bambini emersi durante il ciclo di laboratori che ha coinvolto le scuole dell’infanzia e  delle primarie dei comuni di Aquileia, Fiumicello, Terzo di Aquileia e Villa Vicentina, nel progetto per la salvaguardia  della lingua e della cultura friulana “La cjase: il lûc, le famee, lis storis, lis peraulis che la contin”.

Il progetto promosso dal Circolo didattico di Aquileia, con il contributo della Regione FVG, ideato dalla Cooperativa Damatrà, da anni impegnata nella ricerca creativa per bambini, realizzato nell’anno scolastico 2008-09, giunge così a conclusione del percorso concepito nell’ottica primaria di riscoprire la cultura e la lingua friulana. Attraverso l’esplorazione e la riflessione sul quotidiano, l’assunzione di segni, simboli e valori della tradizione, nella suggestiva cornice di “cjase Tarlao”, i bambini sono stati coinvolti in un’emozionante narrazione per arrivare a guardare anche i muri, le strade, i portoni o le scalinate del loro paese come “portatori” di storie da raccontare. A scuola, poi, partendo dai sassi, materia prima con la quale sono costruite le case, dopo aver esplorato e toccato, hanno costruito come dei veri “muratori” le loro piccole case, piene di racconti, di storie vecchie e nuove.

Come dice la maestra Silva Ustulin “non si rispetta un luogo, un territorio, se non lo si conosce e non lo si ama”.

 

 

 

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