
Valentino Cecuti
“La lingua friulana, a torto chiamata barbara e straniera, racchiude in sé le finezze di ...

FORNI DI SOPRA
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Come ogni estate, prima dell’inizio della nuova stagione della serie A, le squadre di calcio presentano le loro maglie da gioco, di solito assai riviste rispetto all’anno precedente. Così anche l’Udinese: un vanto per l’intero Friuli, una squadra che rappresenta tutta
Nel ritiro di Sappada a metà luglio, in occasione della presentazione della nuova maglia bianconera -fin qui nulla di strano!- la sorpresa: proprio nel mezzo, sul petto dei giocatori, si staglia un’aquila bianca su sfondo celestino. Ottimo, è forse quella del Patriarcato? Macché! E’ l’aquila della Regione Friuli-Venezia Giulia, lo stemma creato nel 1964 che mostra un’aquila (che rappresenta Roma) che afferra una torre (simbolo di Aquileia). Per approfondire la questione si rimanda alla interessante spiegazione di Maurizio Buora (nella foto la vera aquila friulana: quella di Bertrando).
Come mai questa scelta? Il presidente dell’Udinese Franco Soldati ha detto che la squadra rappresenta non solo il Friuli ma l’intera regione, per cui era doveroso mettere sulla maglia quel simbolo. Inoltre, Soldati ha ringraziato il presidente della Regione Tondo che ha trovato un accordo con i padroni dell’Udinese, la famiglia Pozzo, per far apparire quello stemma sulle magliette. Ha espresso la sua soddisfazione pure l’assessore regionale allo Sport Elio De Anna, secondo il quale la squadra dovrà fare da testimone dei valori delle genti del Friuli-Venezia Giulia in Italia e in Europa con l’aquila della Regione sul petto. C’è da aggiungere che questo simbolo appare già sulle canottiere pre-partita della Snaidero basket; addirittura la squadra di hockey di Pontebba porta il nome di “Aquile”.
Dunque, a partire dall’ultimo fine settimana di agosto nella serie A e da metà settembre in Coppa Uefa, la squadra friulana vestirà la nuova maglia dello sponsor tecnico, la ditta veneta Lotto, che ha predisposto altre due divise per i giocatori: una color carta di zucchero, un’altra gialla (simile a quella del Chievo). Su queste due maglie l’aquila è più grande ed è piazzata sul fianco sinistro, color oro su quella carta di zucchero, blu su quella gialla. La maglia storica, quella con i colori cittadini bianco e nero, non è stata ben accolta da parte dei tifosi. E la questione dell’aquila “non friulana” non è l’unica: le strisce sono molto sottili tanto che pare essere la divisa dell’Ascoli. Diversi tifosi intendono raccogliere firme quale ultimo tentativo per convincere i dirigenti della società a cambiare idea, ma sarà difficile. E c’è anche chi ha fatto sapere che non comprerà la maglietta 2008/2009, qualcuno addirittura non intende abbonarsi allo stadio per protesta.
Vedremo come andranno le cose da qui sino a fine agosto: si rischia davvero di perdere un’altra buona occasione per far conoscere nel mondo il Friuli, e non sarebbe la prima…