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I personaggi immaginari e gli animali fantastici delle leggende friulane riprendono vita con lo spettacolo “Striis e striaments tal Friûl di Mieç”, di scena venerdì 30 novembre, alle 20.30, a Coderno di Sedegliano. Teatro dell’evento il granaio della casa di padre David Maria Turoldo.
L’incontro si inserisce all’interno della rassegna “Puints” che, giunta alla sesta edizione, promuove con incontri, approfondimenti e spettacoli la lingua, l’identità e l’autonomia friulana con uno sguardo che travalica volentieri i confini regionali alla ricerca di ulteriori esperienze culturali. Nel corso degli anni a “Puints” si è parlato di letteratura, di popoli e minoranze, di viaggi alla ricerca di altre identità, di insegnamento plurilingue, di diritti linguistici, di autonomismo, di progetti per il
La manifestazione è organizzata dall’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” e dal portale della lingua friulana www.lenghe.net, con il sostegno della Regione.
“Durante la serata – spiega il presidente dell’Istitût, William Cisilino – attraverso letture sceniche, canti e musiche dal vivo, ci si potrà immergere nell’universo di riti, costumi e miti della civiltà agraria friulana”. Protagonista un libro di recente pubblicazione a cura di Guido Sut e Fausto Zof: “Friûl di Mieç. Miti, fiabe e leggende del Friuli storico”, edito da Chiandetti e promosso dall’Istituto “Tellini”. “Il testo – prosegue Cisilino – è molto importante in quanto raccoglie oltre trecento storie (in friulano e italiano), ed è il frutto di interviste svolte fra la popolazione di tredici comuni
Lo spettacolo sarà presentato da Lorenzo Zanon, assessore alla cultura
In scena, a leggere parte delle avvincenti e misteriose vicende del Friuli di una volta, Doris D’Antoni, Giulia e Fiorella Di Benedetto, Loreta Zuccolo, Viviana Tosolini, Cinzia Sut, Silvia Zamparo e Giuseppe Morellato. Curatore dello spettacolo Fausto Zof, con la regia di Guido Sut e le musiche di Giulio Gallo.
Venerdì 7 dicembre è previsto il secondo appuntamento di “Puints” che vedrà riuniti esperti internazionali in materia di lingue minoritarie a fornire il loro punto di vista sulla nuova legge regionale per la tutela della lingua friulana. Luogo e orario di svolgimento rimangono gli stessi.
(L'illustrazione a fianco è di Luisa Tomasetig)